16^ GIORNATA - CONTRO LA MARCA DEI TANTI EX IL GRIFO PERDE 13-3
 
Arzignano, 09/01/10. I 3 gol biancorossi di Fasolato, Dal Maso e Castronovi
ARZIGNANO-MARCA 3-13
GOL: pt 2'10" Marcio (M), 11' Scandolara (M), 15' Bellomo (M), 18' Coco (M), 20' Amoroso (M); st 3'30" Wilehlm (M), 5' Fasolato (A), 6' Marcio (M), 7'30" Scandolara (M), 8'30" Amoroso (M), 9'30" Grana (M), 13'30" Bounar (M), 17' aut. Brancher (M), 17'30" Dal Maso (A), 18'30" Fraccaro (M), 19'30" Castronovi (A)
ARZIGNANO: Zangani, Castronovi, Waldeisen, Tanzir, Brancher, Amoh, Zanconato, Fasolato, Dal Maso, Caliaro. All. Savegnago
MARCA: Miraglia, Grana, Amoroso, Magaton, Marcio, Wilehlm, Bounar, Scandolara, Coco, Bellomo, Taborra, Fraccaro. All. Diaz
ARBITRI: Di Clemente (Pescara) e D’Oria (Bari)
ARZIGNANO – Il derby tra Grifo e Marca, valevole per la terza giornata di ritorno, e finito 13-3 per i trevigiani, è iniziato qualche minuto prima del fischio d’avvio. Dirigenti e tifosi dell’Arzignano hanno voluto infatti riabbracciare diversi ex biancorossi, tra gli applausi del PalaTezzeArena, con alcune targhe di riconoscenza per le tante vittorie e avventure affrontate insieme nelle ultime stagioni. Fuori per scelta del tecnico Diaz, gli indimenticati Feller e Jonas, erano cinque i giocatori in campo, dal passato con la maglia del Grifo : Scandolara, Marcio, Amoroso, Grana e Wilhelm. La partita non ha avuto ovviamente molta storia, con i padroni di casa, schierati da Savegnago, composti da un po’ di giocatori under 18 e un po’ addirittura da Allievi per i noti problemi societari. Eppure questi ragazzi hanno onorato bene la maglia vicentina. Dopo essere riusciti a segnare due gol martedì scorso con il Quartu, i biancorossi sono stati bravi a trovarne altri tre di reti contro la Marca capolista. Firme nell’ordine di Fasolato (classe ’93), Dal Maso (classe ’92) e Castronovi. Il primo tempo si è chiuso sul momentaneo risultato di 5-0, mentre nella ripresa, tra tante occasioni anche divertenti, gli ospiti (per la grande sportività un grazie al vice presidente Foscarin) hanno chiuso il conto con il definitivo 13-3. Il campionato di serie A1 resterà fermo adesso sino al prossimo 6 febbraio per motivi legati agli impegni della Nazionale italiana : Europei in Ungheria dal 19 gennaio.
 
15^ GIORNATA - BABIES CASTRONOVI E VELJA ROMPONO IL GHIACCIO
 
Arzignano, 05/01/10. Il Grifo era passato in vantaggio con i sardi del Quartu
ARZIGNANO-QUARTU 2-16
GOL: pt 3' Castronovi (AR), 3'30” e 4' Daguer (AT), 6' Ticiani (AT), 7' e 7'30" Puzzi (AT), 11'30" De Oliveira (AT), 13'30" Ticiani (AT); st 1' e 3' Adelmo (AT), 4'30" Ticiani (AT), 9' Gusso (AT), 10' Torcivia (AT), 10'30" Velja (AR), 11'30" e 14' De Oliveira (AT), 18' Adelmo (AT), 19' Puzzi (AT)
ARZIGNANO: Zangani, Castronovi, Ilic, Dalla Rovere, Zerbato, Brancher, Tonin, Mecenero, Velja, Tedeschi. All. Negro
QUARTU: Cavanhi, Nurchi, Torcivia, Adelmo, Daguer, Fenu, Ticiani, De Oliveira, Berli, Gusso, Guglielmo, Puzzi. All. Petruso
ARBITRI: Panizza (Ravenna) e Bagnariol (Pordenone)
ARZIGNANO – Come era prevedibile il Quartu dilaga al PalaTezzeArena contro i “babies” del Grifo. Nella seconda giornata di ritorno i sardi vincono nettamente con il punteggio di 16-2, ma i giovani biancorossi sono riusciti stavolta a togliersi un paio di soddisfazioni. Innanzitutto sono stati loro a sbloccare per primi il risultato, con il gol del momentaneo 1-0 realizzato da Castronovi e poi, rispetto all’esordio di martedì scorso con il Pescara (12-0), l’Arzignano under 18 schierato da Negro ha avuto il piacere di sbloccarsi e di segnare un totale di due reti ai quotati “professionisti” sardi (altra rete di Velja). Sabato prossimo altra gara interna del Grifo che giocherà contro la Marca dei tanti ex biancorossi.
 
GOONIES DEL GRIFO PRONTI ALLA SFIDA CON IL QUARTU AL PALATEZZE
 
Arzignano, 03/01/10. Martedì prossimo con fischio d'inizio fissato per le 16
I “Goonies” dell’Arzignano giocano in casa al PalaTezzeArena, martedì pomeriggio alle 16, contro i sardi del Quartu per la seconda giornata di ritorno. I giovani ragazzi dell’Under 18, dopo la sconfitta di martedì scorso con il Pescara, avranno il compito di onorare la maglia davanti al pubblico amico. Sull’esito della sfida con il Quartu non dovrebbero esserci colpi di scena, con inevitabile vittoria degli ospiti che schiereranno al contrario dei vicentini una squadra completa di “professionisti”, ma quel che più conta in questo momento è la presenza in campo dell’Arzignano. Due sono state sinora le partite saltate per i noti problemi societari (Barrese e Lazio) ed altre due assenze di questo tipo, come da regolamento, porterebbero all’automatica radiazione del club, settore giovanile compreso.
Unica cosa sicura da qui alla fine della stagione è comunque una sola : la retrocessione inevitabile in serie A2, salvo miracoli.
 
14^ GIORNATA - NELLA PRIMA DI RITORNO IL GRIFO PERDE A PESCARA
 
Arzignano, 29/12/09. Al termine del primo tempo gli abruzzesi erano sul 4-0
PESCARA-ARZIGNANO 12-0
PESCARA : Redivo, Ayala E., Pitucci, Ayala G., Correia, Velazquez, Giustozzi, De Michelis, Menini, Chiavaroli, Battistoni, Rossa. All. Marzuoli
ARZIGNANO : Zangani, Castronovi, Fuser, Dalla Rovere, Zerbato, Amoh, Fasolato, Mecenero, Tedeschi. All. Savegnago
ARBITRI : D’Angeli (Pesaro) e Coppelli (Modena)
MARCATORI : pt 6' Velazquez (P), 11' Ayala (P), 16' Menini (P), 18' Rossa (P); st 1' Menini (P) su rig, 3' Ayala E. (P), 4' Giustozzi (P), 10' Battistoni (P), 11' Menini (P), 13' Correia (P), 14' Correia (P), 15' Velazquez (P)
PESCARA - I giovani biancorossi sono usciti dal Palarigopiano di Pescara tra gli applausi, battuti ma non umiliati, dalla formazione abruzzese con il risultato finale che non rende giustizia ai nove atleti scesi in campo autori di una prestazione ottima. Chi ha assistito alla gara sa bene quanto il Pescara ha dovuto impegnarsi e mettere in campo i pezzi da novanta per avere ragione dei nostri babies soprattutto nel primo tempo. Il grandissimo Elio Savegnago, nella doppia funzione di allenatore e dirigente, ha saputo negli spogliatoi trovare le parole giuste per rassicurare e motivare i ragazzi.
Cronaca : i primi minuti di partita sono tutti di marca vicentina e solo due errate decisioni arbitrali non hanno permesso a capitan Castronovi di portare in vantaggio i biancorossi.Il portiere abruzzese Chiavaroli infatti prima ha fermato il tiro del giovane capitano fuori area con le mani (solo ammonito !!!) e si è ripetuto sulla punizione successiva sempre parando con le mani fuori area ma incrdibilmente i due direttori di gara nella seconda occasione non hanno neanche sanzionato il portiere avversario.Al sesto minuto il Pescara è passato in vantaggio con un gran tiro in diagonale che dopo aver colpito il palo si è insaccato ma i biancorossi al decimo hanno avuto un'altra occasione clamorosa con il capitano degli allievi Fasolato (classe 1993) che ha concluso debolmente sul portiere in uscita. Da rimarcare la grande prova del portiere Zangani che per tutto il primo tempo ha sfoderato interventi miracolosi sugli attaccanti avversari. Al minuto undici il Pescara ha raddoppiato con un tiro ravvicinato di Ayala ma i giovani biancorossi subito dopo hanno costruito un'altra occasione colossale da rete con Dalla Rovere che è scivolato nel momento di spingere in porta la palla servitagli da Mecenero che si era bevuto l'intera difesa pescarese. Nel finale di tempo, complice la stanchezza ed un piccolo rilassamento dei biancorossi, il Pescara ha segnato altre due reti chiudendo la prima frazione sul 4-0 ma con molti rimpianti tra i nostri ragazzi. All'inizio del secondo tempo i biancorossi ancora più giovani con l'entrata in campo del portiere Tedeschi (altro classe 1993) hanno subito un rigore molto dubbio ed una sfortunata autorete che ha tagliato loro le gambe ed il morale ne ha risentito per alcuni minuti della ripresa. I nostri ragazzi,dopo due ottimi interventi del portiere Tedeschi ed il time out chiamato dal dirigente Savegnago, si sono ripresi ed hanno lottato tutti come leoni fino alla sirena finale.Il Pescara affamato di punti e di reti non ha mai mollato e fino all'ultimo ha cercato di aumentare il bottino ma i biancorossi hanno creato ancora occasioni meritando il punto della bandiera che non è arrivato per sfortuna ed imprecisione. La differenza in campo tra le due squadre era enorme ma il risultato alla fine è troppo pesante per i nostri ragazzi e gli applausi tributati dal pubblico abruzzese a fine partita sono la testimonianza ed il giusto premio per l'impegno e le buone giocate messe in mostra durante la gara.
Conclusioni : tutti sappiamo che il momento societario è molto difficile ma questi ragazzi hanno dimostrato che il Grifo è ancora vivo e che l'ottimo lavoro svolto dal settore giovanile in tutti questi ultimi anni sta dando la speranza di guardare al futuro con un pò di ottimismo. Il nuovo anno sia quello della rinascita (non importa in quale categoria) e che ci riporti quella società che ha fatto la storia del calcio a 5 italiano. Cronaca dell'inviato sig. Tedeschi

AUGURI DI BUON ANNO A TUTTI I TIFOSI BIANCOROSSI
 
DOMANI IL GRIFO SARA' REGOLARMENTE IN CAMPO CONTRO IL PESCARA
 
Arzignano, 28/12/09. La squadra targata Under 18 nella prima di ritorno in A1
Prima giornata di ritorno domani sera in serie A1. Il Grifo, penultimo in classifica dopo la crisi societaria di queste ultime settimane, giocherà in trasferta sul campo del Pescara con una squadra di “babies” dell’Under 18. Considerato che la scuola è chiusa per le vacanze saranno ben dieci i ragazzi biancorossi presenti alla sfida abruzzese, pronti al debutto collettivo in questa massima categoria di futsal. In panchina, come allenatore non ci sarà invece nessuno, neppure il tecnico Julio Fernandez rientrato in Spagna la scorsa settimana. Unico sicuro al fianco dei giovani il dirigente-accompagnatore Elio Savegnago. La partita inizierà alle 18. Il Pescara, in classifica, è davanti al Grifo di un solo punto e all’andata l’Arzignano vinse in casa al PalaTezzeArena con il punteggio di 4-2. Sabato prossimo la sfida interna contro il Quartu.
 
IL FILM DI NATALE : LA STORIA DEL NOSTRO INDIMENTICABILE GRIFO
 
Arzignano, 22/12/09. Così fu la storia diventata leggenda : tutto cominciò......
.....nel 1994, in serie C2, l’avventura dell’Arzignano Grifo, per iniziativa di un gruppo di amici, in particolare dai “capi banda” Roberto Cazzola e Gigi Cosaro, uniti insieme dalla stessa passione per questo sport, quando il calcio a cinque veniva ancora chiamato calcetto. Dopo l’immediata promozione in C1 nel primo anno di vita, con Isidoro Marchesini allenatore, la squadra conquistò la grande svolta nella stagione 1997/98, con la promozione in serie B nazionale, all’esordio sotto la guida tecnica di Lucio Solazzi. Indimenticabile lo spareggio decisivo, sul neutro di Verona, contro la Luparense proprio nel maggio ’98 vinto con il punteggio di 5-3. Al vecchio PalaFortis, con la tribuna sempre gremita, l’Arzignano targato Samia (sponsor principale portato in società dal dirigente Roberto Benetti scomparso il 12 ottobre scorso) arrivò addirittura in serie A2 nel maggio 1999 condita con la Coppa Italia di categoria. Il difensore croato Matija Dulvat, in quelle stagioni, fu il grande protagonista in campo, un mito per la tifoseria che lo chiamava “Il guerriero che non conosce riposo”. Il Grifo disputò tre campionati consecutivi in A2 per festeggiare poi, nel 2002, il salto nella massima serie A1, anche se a tavolino per ripescaggio, dopo aver perso lo spareggio con il Ciampino ai tempi supplementari nella gara di ritorno della finalissima play off. Nel 2002/03 la salvezza contro il Bellona in un altro spareggio, stavolta nei play out e la stagione successiva, il primo scudetto tra il tripudio del PalaTezzeArena nella finale contro il Perugia di Riccardo Gaucci. Il “Fenomeno” Adriano Foglia era l’idolo indiscusso tra i giocatori. Poi la Supercoppa Italiana vinta nel 2004 ai calci di rigore, con rete decisiva del portiere Caio, il secondo scudetto nel 2005/06 alla guida del tecnico argentino Fabian Lopez, la seconda Supercoppa Italiana e quindi la prima Coppa Italia conquistata nel febbraio 2009 (Polido allenatore) nella finalissima contro la Luparense, ancora ai rigori. Da ricordare anche le tre storiche presenze dell’Arzignano in Europa per la Coppa Campioni : in Azerbaijan nel settembre 2004, in Bosnia nel settembre 2006 e infine a Verona, due mesi dopo, con oltre 3000 spettatori. In questa ultima occasione il Grifo, privo del fuoriclasse “Zorro” Pinilla squalificato, perse la gara decisiva con il Madrid campione in carica. Sono stati cinque in totale i presidenti nella storia della società. Nell’ordine di tempo : Cesare Cosaro, Massimiliano Mingarelli, Silvano Ghiotto, il senatur Delio Giacometti e Andrea Ghiotto. E domani...è un altro giorno.
 
IL DESTINO DIETRO L'ANGOLO, DOMANI O VENERDI' IL VERDETTO GRIFO
 
Arzignano, 09/12/09. La squadra non si presenta con Lazio per l'11^ giornata
Come era previsto il Grifo non si è presentato alla partita di campionato, in programma ieri sera a Roma, contro la Lazio valevole per l’undicesima di andata della serie A1. Ceduti tutti i giocatori alla prima giornata del mercato di dicembre e dopo il derby di sabato scorso, disputato con la Luparese grazie alle forze dei ragazzi Under 18, l’Arzignano tocca il fondo di una storia. Sconfitta a tavolino ovviamente contro la Lazio, multa e un punto di penalità in classifica per i biancorossi. Tutti i tifosi si chiedono con ansia cosa potrà succedere adesso nelle prossime ore, in chiave societaria, e sicuramente la risposta è semplice : questa settimana sarà decisiva per il futuro. Se il presidente Andrea Ghiotto firmerà la cessione del club, domani o venerdì, il fresco ciclo potrà ripartire, altrimenti, in caso contrario, ci sarà la scomparsa definitiva dello storico Grifo. L’ex D.G. Lucio Solazzi sta continuando a sondare il terreno con un gruppo imprenditoriale pronto alla nuova proprietà, gli sponsor resterebbero regolarmente al loro posto senza problemi, il Comune di Arzignano è pronto ad un aiuto morale, ma quel che dovrà succedere dipende dalla volontà del presidente Ghiotto. Sabato prossimo : Grifo-Napoli.
 
LA LETTERA, DAL CUORE DI UN TIFOSO DAVANTI ALLA CRISI DEL GRIFO
 
NON ABBANDONIAMO I NOSTRI SOGNI
di Riccardo Cabazzi tifoso del Grifo
Goal..siamo campioni d'Italia, siamo campioni d'Italia...Queste le frasi pronunciate fino a qualche tempo fa dai tanti tifosi che gremivano il caloroso "Palatezze" assistendo al coronamento di un sogno: vedere il nome della nostra città sul tetto d'Italia. Come dimenticare il 27 maggio 2004 quando il capitano Dulvat alzò per la prima volta la coppa nazionale tra il boato di 1800 spettatori, giovani, anziani, uniti nell'amore per questa disciplina ? Questo è il calcio a 5 per la nostra città: una realtà che ha avvicinato tanti giovani ad uno sport prima sconosciuto, un motivo di orgoglio per la nostra collettività. Uno spettacolo che univa la gente in un unico grido :"Forza Grifo". Abbiamo visto insieme tanti campioni nazionali, tante battaglie passionanti, tante belle vittorie e qualche triste sconfitta; siamo riusciti ad organizzare una "Uefa Futsal Cup" portando, per la prima volta, i campioni del mondo del Boomerang Interviù in Italia...Tanto altro si potrebbe dire di una squadra, partita dalla bolgia del "Palafortis" (ricordo che i giocatori si allenavano disponendo per terra un secchio viste le perdite d'acqua dal tetto) per
arrivare a giocare nei più grandi palazzetti d'Italia tra i commenti increduli dei giornalisti Rai.
Ogni realtà ha un inizio e una fine in quanto ogni cosa generata prima o poi muore; ma noi come cittadini abbiamo, a mio giudizio, il dovere, per quanto possibile, di salvaguardare una realtà che è patrimonio di tutti. Se non ci impegniamo a fare il massimo per le nostre realtà extra-lavorative cosa rimarrà nella nostra città di interessante ? Certamente di priorità ce ne sono molte prima del calcio a 5 ma il preservare le nostre associazioni sportive ricreative è, a mio giudizio, un'esigenza per la nostra collettività, da sempre ai massimi livelli in ambito lavorativo,non altrettanto in ambito sportivo e sociale. Spero da tifoso che il sogno non si interrompa oggi e mi lascia ben sperare il fatto che, nonostante le difficoltà societarie, in molti (quasi 400 persone) siano venuti ad assistere al palazzetto ad una partita già scontata applaudendo i nostri giovani scesi in campo con coraggio di fronte ad un avversario nettamente superiore. Arzignano ha dimostrato negli anni di meritare uno spettacolo sano
e appassionante ed ora tutti si aspettano che, come diceva qualcuno, "il sogno continui in serie A".